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Il Giornale di Vicenza.it - Cronaca

Sedda parla per quasi sei ore Il verbale è stato segretato

DIRTY LEATHER. Il titolare dello studio “S” di Arzignano interrogato dal magistrato al S. Pio X
L'indagato è in attesa del verdetto sulla sua scarcerazione
20/01/2010
Zoom Foto
Un finanziere davanti all'ingresso dello studio "S" di Arzignano

Marcello Sedda ha parlato. Quasi sei ore. Assistito dall'avv. Marco Dal Ben, da mezzogiorno alle 18 di ieri ha spiegato al pubblico ministero Marco Peraro e ai detective della guardia di finanza del maggiore Paolo Borrelli la sua posizione sulle frodi fiscali nel mondo della concia, sulle tangenti e sul riciclaggio di danaro in Lussemburgo. Il contenuto dell'interrogatorio è stato segretato, a testimonianza del fatto che il contenuto di ritenuto assai rilevante dagli inquirenti. Non è escluso che, come nel caso di Andrea Ghiotto, da quanto ha dichiarato possano svilupparsi nuovi filoni investigativi nella maxinchiesta Dirty Leather che da un anno e mezzo sta cercando di far pulizia nella parte ritenuta corrotta della concia nella valle del Chiampo.
Lo stesso Sedda, consulente fiscale di 50 anni, di Arzignano, arrestato il 14 dicembre per corruzione perché sarebbe stato un "collettore di tangenti" e riciclaggio internazionale, è in attesa in queste ore della decisione del giudice Furlani che ha in mano la richiesta di scarcerazione inoltrata dall'avv. Dal Ben ancora nei giorni scorsi. L'ex presidente del Grifo Ghiotto, 38 (avv. Lucio Zarantonello e Sara Motta), era tornato libero dopo un lungo interrogatorio davanti al procuratore Salvarani, che con il sostituto Peraro coordina l'indagine del nucleo di polizia tributaria.
Al momento, invece, non avrebbe chiesto di farsi interrogare Luigi Giovine, 63 anni, il luogotenente della finanza in pensione ed ex comandante di Arzignano (è difeso dall'avv. Cesare Dal Maso), accusato di aver ricevuto mazzette per coprire l'evasione fiscale di Ghiotto e di altri indagati. Giovine ha sempre respinto le accuse, sostenendo che gli indagati si sono vendicati con lui per aver avviato accertamenti su di loro. Anche Sedda (titolare dello studio "S"), nei precedenti interrogatori, aveva negato di essere colui che raccoglieva le tangenti. Quello che ha dichiarato ieri è coperto dal segreto, ma se avesse in parte confessato confermando l'ipotesi della procura Giovine si troverebbe solo a sostenere la sua tesi.
In questi giorni, intanto, i militari continuano le verifiche sull'ex collega. Anche lui era fra i protagonisti dei festini organizzati all'hotel Principe di Arzignano da Ghiotto, che filmava gli incontri bollenti fra gli amici e alcune escort. D.N.