Sedda, restano i sigilli ai conti Al via la verifica sul riciclaggio
DIRTY LEATHER. Il tribunale del riesame ha restituito al consulente solo 7500 euro. Presto i nuovi interrogatoriLa guardia di finanza sta spulciando l'attività della fiduciaria dello studio "S" per comprendere se venivano rispettate le norme di controllo sui nomi e operazioni
I conti correnti di Marcello Sedda restano sotto sequestro. Il tribunale del Riesame gli ha restituito, accogliendo l'istanza del suo difensore, l'avv. Marco Dal Ben, solo 7500 euro in contanti che erano stati trovati a casa, mentre il resto rimane nella disponibilità della procura. Lo stesso Sedda è in attesa che il gip Furlani, dopo che il procuratore Salvarani ha espresso parere negativo, decida in merito alla sua scarcerazione.
Il consulente fiscale di 50 anni, di Arzignano, arrestato il 14 dicembre per corruzione perché sarebbe stato un "collettore di tangenti" e riciclaggio internazionale nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto anche del luogotenente in pensione della Finanza Luigi Giovine, 63 anni, di Vicenza, difeso dall'avv. Cesare dal Maso, potrebbe essere risentito dagli inquirenti nei giorni prossimi.
Nel giro di qualche giorno, intanto, anche l'ex comandante delle fiamme gialle di Arzignano, accusato di avere incassato mazzette per 240 mila euro, è pronto a presentare la sua istanza affinché gli vengano concessi i domiciliari.
Intanto è di questi giorni la notizia che gli accertamenti del nucleo di polizia tributaria, coordinato dal pm Marco Peraro, oltre agli sviluppi dell'inchiesta penale e alla verifica fiscale, stanno puntando sullo studio "S" di Arzignano di cui è responsabile Sedda anche su di un altro fronte.
Si tratta di un'ispezione antiriciclaggio compiuta a carico della società fiduciaria che fa capo allo studio, in cui avrebbero un ruolo dei colleghi di studio dello stesso Sedda (i quali sono del tutto estranei all'inchiesta). Lo scopo dei detective del colonnello Antonio Morelli e del maggiore Paolo Borrelli è comprendere se la "Eurefid srl" fosse regolare nei controlli in materia di lotta al riciclaggio: in particolare, gli adempimenti relativi alle rimesse bancarie, le verifiche sui titolari effettivi delle società per cui operavano, la segnalazione di operazioni sospette.
Quello che gli inquirenti contano di escludere è che la fiduciaria servisse da schermo a operazioni non trasparenti, come quelle di cui è accusato Sedda in relazione alla liquidità delle concerie coinvolte nell'operazione "Dirty leather" che riciclavano, nella tesi della procura, centinaia di migliaia di euro in Lussemburgo.
È possibile che di questi aspetti abbia parlato, durante l'interrogatorio fiume, Andrea Ghiotto, 38 anni, di Arzignano (avv. Lucio Zarantonello e Sara Motta), nel corso del quale l'ex presidente del Grifo ha fornito i nomi di quanti assieme a lui avrebbero banchettato nella suite dell'hotel Principe, alla presenza di belle ragazze. Le sue dichiarazioni sarebbero confermate da centinaia di file nel computer sequestrato allo stesso Ghiotto, che contengono le riprese degli incontri piccanti con giovani avvenenti e veline. «Ho speso in un anno più di 20 mila euro per le escort», ha riferito Ghiotto - accusato di aver evaso l'Iva per 5 milioni di euro - agli inquirenti prima di tornare in libertà.
In questi giorni i finanzieri, che proseguono le verifiche su Giovine, stanno identificando coloro che hanno preso parte negli ultimi anni ai festini nella suite del Principe, dove nei mesi scorsi erano state sequestrate 14 opere d'arte.
Diego Neri
Diego Neri
